Lavoro

Mancata correlazione fra vaccini e sindrome autistica

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Cassazione civile, sez. lav., ord. 11 dicembre 2017, n. 29583


Note giurisprudenziali (ISSN 2531-7229) – anno II – n. 20

I genitori di un minore citavano in giudizio l’azienda sanitaria assumendo che il proprio figlio aveva subito un danno alla propria integrità psico-fisica – disturbo generalizzato dello sviluppo – a causa della vaccinazione che gli era stata somministrata da una struttura sanitaria pubblica.

Il tribunale di primo grado rigettava la domanda e la relativa decisione veniva impugnata di fronte la Corte di appello di Milano.

La Corte territoriale, ritenuta l’applicabilità del principio di equivalenza delle concause determinative dell’evento, stabiliva che il trattamento vaccinale non poteva essere individuato come corresponsabile della sindrome autistica, in quanto il consulente tecnico d’ufficio nominato durante il procedimento di primo grado, aveva escluso tale correlazione. Ulteriormente la Corte affermava che secondo le più recenti ricerche scientifiche, alle origini dell’autismo vi è un processo di natura genetica e biochimica, trattandosi di una patologia con una rilevante componente genetica, anche se a determinismo multifattoriale.

Avverso tale decisione veniva proposto ricorso per Cassazione motivato su due punti.

Il primo motivo era fondato sulla mancata predisposizione da parte della Corte di appello di Milano di una nuova consulenza tecnica, rimarcando la non condivisione della conclusione del giudice di merito secondo cui l’autismo sarebbe una “patologia a fortissima componente genetica.”

Il secondo motivo, invece, trovava il proprio fondamento sulla non correttezza applicativa del principio dell’equivalenza delle condizioni.

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 29583 del 2017 in commento, trattava entrambi i motivi congiuntamente in quanto connessi.

La Corte di legittimità, ribadendo il proprio consolidato orientamento, afferma in via principale che rientra “[…] nel potere discrezionale del giudice di merito accogliere o rigettare l’istanza di riconvocazione del consulente d’ufficio […] senza che l’eventuale provvedimento negativo possa essere censurato in sede di legittimità.” [1]

È rilevante segnalare che la Cassazione ha aderito all’orientamento prevalente secondo cui “[…] una volta escluso il nesso causale vaccinazione e insorgere della malattia, è coerente la decisione di non dare ingresso a risarcimenti, né ai sensi della l. n. 210 del 1992, né ai sensi dell’art. 2043 c.c., senza necessità di motivazione esplicita al riguardo.” [2]

Secondo la Suprema Corte, i giudici di appello non hanno violato il principio dell’equivalenza delle concause o condizioni, in quanto hanno escluso in concreto l’applicabilità sulla base di ragionamenti logici.

Dalle argomentazioni della consulenza tecnica non è emersa l’incidenza deterministica in relazione ai criteri di probabilità scientifica, anche come concausa, delle vaccinazioni sulla manifestazione della sindrome autistica [3].

[1] Cfr. Cass. n. 15666/2011; Cass. n. 7622/2010; Cass. n. 26499/2009; cass. n. 22247/2008; Cass. n. 17906/2003.

[2] Così Cass. civ., sez. lav., del 21 giugno 2016 n. 12821.

[3] Risulta interessante segnalare la sentenza della Corte Costituzionale del 14 dicembre 2017 n. 268 che «dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale

Antonio Marchetta

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Informazioni sull'autore

Antonio Marchetta

Avvocato, laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo discutendo una tesi sull'imposizione tributaria e il federalismo fiscale. Ha conseguito, nella stessa università, la laurea in scienze della pubblica amministrazione con una tesi sul ruolo del revisore dei conti nell'ente locale. Specializzato nella consulenza legale sia per le aziende, sia per i privati. Giornalista pubblicista.
antonio.marchetta@notegiurisprudenziali.it

1 Commento

  • L’orientamento della giurisprudenza è univoco nel senso indicato dall’ordinanza n. 29583 del 2017. Infatti in un’altra recente ordinanza (n. 24959 del 23 ottobre 2017) era stato affermato il principio della dimostrazione del nesso causale, in assenza del quale non si può considerare collegata la sindrome autistica con il vaccino.

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